ADHD Italia

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L'unione fa la forza

13140+ famiglie supportate

“ADHD Italia – Coordinamento di Organizzazioni” è un’associazione che rappresenta un coordinamento di organizzazioni di volontariato italiane impegnate in merito al disturbo da “Deficit di Attenzione e Iperattività”

ADHD Italia: fare rete per capire, supportare, includere

ADHD Italia – Coordinamento di Organizzazioni nasce il 30 ottobre 2021 per unire realtà di volontariato italiane impegnate sul Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). Il coordinamento offre orientamento, mutuo sostegno e informazione qualificata alle famiglie e alle persone con ADHD, grazie al lavoro di volontari esperti, alla collaborazione con clinici specializzati e al supporto del comitato scientifico. Un punto di riferimento condiviso, per trasformare la complessità in consapevolezza e inclusione.

dei bambini e adolescenti presenta caratteristiche riconducibili all’ADHD
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degli adulti convive con l’ADHD, spesso non diagnosticato.
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dei casi in età adulta è associato a comorbidità
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riceve una diagnosi dopo i 18 anni
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La diagnosi dell’ADHD: un percorso strutturato e condiviso

I minori

Nel minore, il percorso diagnostico dell’ADHD segue criteri nazionali definiti da linee guida e normative ufficiali. L’osservazione nasce spesso da famiglia, scuola o pediatra, quando emergono difficoltà di attenzione e comportamento in più contesti di vita, e prosegue presso i Centri di Riferimento territoriali.

Il centro

Il Centro ADHD accompagna il minore lungo tutto il percorso diagnostico-terapeutico: valuta il bambino e il suo contesto, utilizza strumenti clinici e test specifici, coinvolge figure specialistiche e definisce un progetto terapeutico individualizzato, con attenzione alla famiglia e alla scuola.

Gli adulti

Nell’adulto, la diagnosi viene effettuata da uno specialista in psichiatria attraverso valutazione clinica e testistica. L’obiettivo è ricostruire la storia del paziente, riconoscere i sintomi persistenti e valutarne l’impatto sul funzionamento personale, lavorativo e sociale, presso strutture pubbliche o specialistiche accreditate.

Cos’è l’ADHD e come si manifesta

Alcuni comportamenti tipici dell’ADHD possono comparire anche nei bambini e negli adolescenti senza disturbo. Nell’ADHD, però, questi segnali sono più intensi, precoci e persistenti, tali da interferire in modo significativo con la vita quotidiana, scolastica e sociale. Riconoscerli aiuta a comprendere, non a etichettare.

Deficit di attenzione

Difficoltà a mantenere la concentrazione nel tempo, tendenza alla distrazione, fatica a seguire istruzioni e a portare a termine compiti che richiedono uno sforzo attentivo continuativo.

Iperattività

Attività motoria eccessiva e non adeguata al contesto: il bambino si muove continuamente, fatica a stare seduto e a svolgere attività in modo tranquillo.

Impulsività

Difficoltà a controllare le risposte e i comportamenti: si agisce senza attendere, si interrompono gli altri e si passa rapidamente da un’attività all’altra.

Origine neurobiologica

L’ADHD è un disturbo neurobiologico legato al funzionamento di specifiche aree cerebrali e allo squilibrio di neurotrasmettitori coinvolti nell’attenzione, nel movimento e nel controllo del comportamento.

Componente innata

Fattori genetici e neurobiologici possono predisporre allo sviluppo dell’ADHD, influenzando il modo in cui il cervello regola attenzione, impulsi e organizzazione delle azioni.

Componente ambientale

Ambienti caotici, assenza di regole e routine, modelli educativi disfunzionali o esperienze negative possono amplificare e rendere più evidenti le difficoltà.

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